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Costruzioni Abusive

Il progetto Costruzioni Abusive nasce dall’osservazione di una delle architetture più perfette in natura: il favo delle api. In questo lavoro, il favo smette di essere un contenitore di vita per diventare materia artistica, attraverso un racconto fatto di contrasti e dualismi.

Il processo creativo si divide in due gesti opposti, che rappresentano le due facce di una stessa medaglia:

 

Il desiderio di Conservare

In questo approccio, il favo viene trattato come un reperto archeologico. Attraverso una cura quasi devozionale, il tempo viene fermato: l’opera cristallizza la struttura, proteggendone l’armonia e trasformandola in una testimonianza eterna di ordine e perfezione.

La forza della Trasformazione

Il secondo approccio nasce invece da un gesto più irruento: la combustione. Qui il fuoco entra nel processo creativo non per distruggere, ma per trasformare. Bruciando il favo insieme al colore, crea una "confusione" materica che rompe l'equilibrio originario. Ciò che era un’architettura perfetta diventa un residuo alterato, una nuova forma che nasce dal caos.

Costruzioni Abusive

Il titolo nasce dall'incontro forzato tra due mondi: quello naturale del favo e quello artificiale dei colori sintetici. È un'"occupazione": l'elemento umano e chimico si insedia in una struttura che non gli appartiene, rendendo la costruzione "abusiva".

Riflette la fragilità di ogni sistema che consideriamo stabile e l’impatto, a volte violento, dell'uomo sulla natura.

Queste opere ci invitano a riflettere sulla precarietà dell’ordine. Ci ricordano che la perfezione è uno stato transitorio e che anche il crollo di un equilibrio può dare vita a una bellezza nuova, inedita e irreversibile.

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© 2023 by Lucia Lo Russo

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